venerdì 17 giugno 2011

FIRENZE: NON TUTTI SANNO CHE...


Ogni Venerdì tante nuove curiosità sulla città di Firenze


Calcio storico:
con l'avvicinarsi del 24 Giugno, festa di San Giovanni, patrono di Firenze, in città si sente un gran parlare del calcio storico, l'antico giuoco introdotto nella colonia Florentia fin dai tempi dei Romani, anche detto volgarmente "calcio in costume" o "calcio in livrea" per gli sfarzosi indumenti indossati dai calcianti protagonisti. 


Fra le caratteristiche del gioco risalta il carattere estremamente violento e aggressivo, continue risse  si creano in  campo per la contesa della palla,  per non parlare del chiasso continuo per le vie.  Ne  sono testimonianza  le  lapidi  ancora presenti  in  città, come quella di via Dante Alighieri del 1645, o quella in Piazza del Giglio del 1742 (foto a sx) che ne proibiscono il gioco. 


Il campo da gioco più importante dove si svolgono le partite è Piazza Santa Croce dove esiste un disco di marmo posto sotto la terza finestra del Palazzo dell'Antella che segna la metà del rettangolo di gioco (foto a dx) ed è lanciando la palla contro questo segnale che il pallaio segnava l'inizio della sfida. 


Molte furono le partite passate alla storia, ma "La partita" per eccellenza, alla quale le moderne edizioni si rifanno, fu quella giocata il 17 Febbraio 1530 durante l'assedio della città da parte delle truppe  dell'Imperatore Carlo V intervenuto per volere del Papa Clemente VII che aveva mal digerito la cacciata dei Medici e la proclamazione della Repubblica.Vista la situazione, il popolo, decisamente stremato per la mancanza di viveri, decise ugualmente di non rinunciare ai festeggiamenti di Carnevale organizzando, in puro segno di sfida verso il nemico, anche la famosa partita. Venne scelta Piazza Santa Croce come campo di gioco perchè per la sua posizione rimaneva ben visibile dai nemici accampati su tutte le colline d'oltrarno. Poi, per beffeggiare ancor di più gli avversari, i cittadini collocarono un gruppo di musici sul tetto di una chiesa per accompagnare l'evento. I nemici, imbizzarriti per tale spavalderia, spararono una cannonata che non solo non provocò nessun danno, ma dette una nuova occasione agli assediati di schernirli a suon di tromba. Non si sa chi abbia vinto in quell'occasione, ma quelle scene rimasero come vivace testimonianza dell'animo della città di non darsi mai per vinta, neanche nelle situazioni più disperate. 


Non perdetevi la rubrica "Non tutti sanno che..." ogni Venerdì.  STAY TUNED!!

Nessun commento:

Posta un commento

Lettori fissi